Mi chiamo Claudia Scalco, ho 54 anni, e nel mio gruppo di amiche sono quella a cui tutti chiedono consiglio sull'artrite alle ginocchia. Da anni.

Eppure l'anno scorso ho speso 427€ in prodotti che non hanno funzionato. Ibuprofene che mi bruciava lo stomaco. Creme che scaldavano dieci minuti e basta. Cerotti che si staccavano nel sonno. Un integratore da due pillole enormi a pasto, due confezioni finite senza risultati. Una ginocchiera ghiacciata che tenevo un'ora in freezer per venti minuti di sollievo. Un massaggiatore da 120€ che ha funzionato, per due settimane esatte. Poi è tornato tutto come prima.

Alla seconda settimana. Sempre alla seconda settimana, qualunque cosa provassi.

Poi una donna del mio corso di acquagym mi ha fatto due domande a cui io, "l'esperta", non ho saputo rispondere: quello che usi arriva davvero in profondità nell'articolazione, o si ferma in superficie? E aiuta il ginocchio a drenare il liquido infiammatorio, o si limita solo a calmare il dolore che senti?

Non me l'ero mai chiesto. Eppure è lì che si nascondeva la risposta al motivo per cui ogni prodotto, prima o poi, smetteva di funzionare.

Ecco cosa ho scoperto.